venerdì 7 ottobre 2011

TRIESTE IL 18 OTTOBRE: SAVE DATE - PRESENTO "MI SONO LAUREATO! E ADESSO?"

Il prossimo 18 Ottobre sono a Trieste per presentare "Mi sono laureato! E adesso?" (un doveroso grazie a ELSA - European Law Student Association che mi ha invitato e che ha curato l'organizzazione ) Appuntamento alle 15.00 in Università (Università degli Studi di Trieste Edificio H3 - Aula 3B (III piano).
Se avete già letto "Mi sono laureato! E adesso?" e vi rimangono dubbi è l'occasione buona per chiarirli. Non lo avete ancora letto?: vediamo se vi piace la presentazione.
Se venite alla presentazione, fate pure tutte le domande che volete che io cerco di rispondervi sulla base della mia esperienza  ...... 

Anticipazione. A metà Novembre presenterò il libro a Trento.

By the way, "Mi sono laureato! E adesso?" e la presentazione che farò sono rivolti a tutti i laureandi / i neolaureati (non solo a quelli di giurisprudenza)
   

giovedì 6 ottobre 2011

DOMANDA: C’E’ CHI ASSUME INGEGNERI BIOMEDICI NEOLAUREATI? RISPOSTA PARE DI SI.

Qualche giorno fa ho pubblicato un post che parlava (anche) di AstraZeneca (farmaceutico) e loro cercavano anche ingegneri biomedici. Al momento su internet ho trovato solo una ricerca per un contratto a tempo determinato a Cremona
Bene, e adesso precipitarsi a scrivere il CV (e se non sai come fare a scriverlo  vedi pubblicità progresso qui sotto, che poi se ti chiamano devi anche sapere come comportarti durante il colloquio di selezione)
E’ possibile acquistare "Mi sono laureato! E adesso?" in versione e-book dal blog. Vi basta cliccare sull'immagine del libro pubblicata sulla colonna di destra della pagina che state visualizzando adesso e vi collegate con ultimabooks dove potete comprare il libro da scaricare (costa una cifra, € 7,99).Il libro cartaceo? Lo trovate nelle librerie (€ 10)


ANDANDO A CACCIA DI OFFERTE PER GIURISPRUDENZA

Come ho già detto in altri post, per trovare degli annunci di ricerca di personale per neolaureati mi sono iscritto (IO!) a vari siti on-line così da ricevere le loro segnalazioni/i loro avvisi. Tra questi jobrapido (che in realtà pubblica una selezione di annunci apparsi su latri siti / lanciati da agenzie per il lavoro / da singole società che cercano).

Nel mail di oggi ho visto una decina di ricerche pubblicate tra ieri ed oggi. Siccome il software di gestione del sito è ottuso ho dovuto depurare le offerte per segretarie ufficio legale, nonchè quella per il gestore del ristorante di uno Studio Legale (non ditemi che non sapevate che i grandi Studi Legali Internazionali hanno il loro ristorante interno, dove, quantomeno nella mia esperienza, si mangia anche molto bene - se però sei un cliente poi, anche se non lo vedi, ti ritrovi il pranzo nella parcella, ma questo è un altro discorso).

Che cosa si può dedurre dal mail che ho ricevuto oggi da job rapido?
  • 10 Annunci di ricerca per giurisprudenza in due giorni non sono pochi, anche se per la verità sono pubblicati alla rinfusa, quindi trovate ricerche per il capo dell'ufficio legale piuttosto che per junior lawyer. Resta il fatto che esiste un qualche mercato per i laureati in giurisprudenza; 
  • Tutti gli annunci riguardano posizioni nel Nord Italia;
  • L'unico annuncio per neolaureati, o poco più, è a Verona: cercano neolaureati che abbiano quasi completato la pratica ma non abbiano ancora passatp l'esame di Stato (ma si aspettano che poi lo passiate...). Dovete sapere l'Inglese e se ve la cavate anche con il tedesco è meglio;
  • Ci sono poi un paio di ricerche per avvocati d'impresa (Legal Assistant a Milano, Legal Advisor a Modena) ma è richiesta un'esperienza di tre anni in studi o aziende;
  • Interessante per farsi un'idea di quello che ci può aspettare è l'annuncio per un legale a Torino. L'annuncio di per sè non mi entusiasma (cercano un legale che si occupi di societario, commerciale, contenzioso, sia in grado di operare in un contesto internazionale, e ne sappia di diritto del lavoro, e che è Pico della Mirandola?) e comunque chiedono cinque anni di eserienza. Lo segnalo perchè per il laureato con cinque anni di esperienza, al quale /alla quale offrono un contratto a tempo indeterminato, offrono uno stipendio annuo tra i 30.000 ed i 35.000 Euro (ed in effetti tale importo corrisponde a quello che mi aspettavo, anche se   nella mia esperienza si dovrebbe finire più verso i 35.000 che verso i 30.000, semprecheè CV e candidato siano di sostanza ...... 
© riproduzione riservata
E’ possibile acquistare "Mi sono laureato! E adesso?" in versione e-book dal blog. Vi basta cliccare sull'immagine del libro pubblicata sulla colonna di destra della pagina che state visualizzando adesso e vi collegate con ultimabooks dove potete comprare il libro da scaricare (costa una cifra, € 7,99).Il libro cartaceo? Lo trovate nelle librerie (€ 10)



lunedì 3 ottobre 2011

DA OGGI E’ ON LINE IL BANDO MINISTERO AFFARI ESTERI / CRUI PER 589 TIROCINI. ALLEGRIA? MICA TANTO

589 tirocini? Wow! Di solito su internet trovi annunci per 1 tirociniO alla volta. Comunque c’è poco da stare allegri in quanto:
-          Come al solito per i tirocini MAE/CRUI non c’è rimborso spese. Questo vuol dire che non solo non vi pagano alcunché ma che siete voi a pagare spese di viaggio e di soggiorno (395 posti Europa, 51 America del Nord, 55 America del Centro-Sud, 28 Africa, 30 in Asia, 12 Oceania, 18 in Medio Oriente) DOMANDA: considerato che America del Nord vuol dire USA e Canada (Messico?) 51 stagisti non sono tanti per poterli seguire e formare in maniera adeguata? Quanti dipendenti ha il MAE in NordAmerica?
-           Secondo problema. Gli stage durano tre mesi (con un eventuale quarto mese di proroga). Nella mia personale opinione è un periodo di tempo troppo  breve per imparare veramente qualcosa (sempreché non vi facciano fare delle attività “trivial”).
-          I tirocini cominceranno a metà gennaio 2012.
COMUNQUE SE SIETE  INTERESSATI QUI SOTTO IL LINK DELLA CRUI DOVE TROVATE TUTTE LE INFORMAZIONI DI DETTAGLIO

TIROCINI AL PARLAMENTO EUROPEO (E QUESTI SONO "BUONI")

Ripartono i tirocini Robert Schumann (opzione generale - opzione giornalismo) al Parlamento Europeo. Le condizioni sono interessanti, 1200 Euro al mese, assicurazione coperta, rimborsi in caso di trasferte (380 Euro giorno per trasferte da Bruxelles a Strasburgo), due giorni di congedo ogni mese, contributi alle spese di viaggio.

Ovviamente c'è qualche MA:

OPZIONE GENERALE - Requisiti
- Diploma di laurea;
- Attestato di un professore Universitario o di un professionista "in grado di pronnciarsi in modo obiettivo sulle attitudini del candidato" (Niente zii e parenti vari ...)
- Lingue: Italiano + altra lingua Unione Europea (in Inglese)
- "Provare di aver elaborato, contestualmente a un diploma universitario o per una pubblicazione scientifica, un lavoro scritto di una certa consistenza". DOMANDA CHE MI ERO POSTO? IL "LAVORO SCRITTO" PUO' ESSERE LA TESI DI LAUREA?  Guardando le FAQ (pag.6) mi sembra proprio di si "You can apply ......if you have produced a substantial written paper as part of requeriments for a university degree or for a scientific journal". Vedi anche FAQ (pag.10) dove chiarsconoche puoi mandare un estratto della tesi.

OPZIONE GIORNALISMO - Requisiti
Quelli sopra indicati  + iscrizione all'rdine dei giornalisti OPPURE (Art. 18 Norme Interne Tirocini): "competenza motivata da pubblicazioni ... o dall'acquisizione di una formazione giornalistica riconosciuta negli Stati Membri dell'Unione Europea" + FAQ pag 13 "if you have been awrded a qualification in journalism in the Member States" (Scienza delle Comunicazioni?)  

DURATA: 5 MESI

TIROCINI DISPONIBILI:140 OPZIONE GENERALE 40 OPZIONE GIORNALISMO 

TIME LIMIT PER LE APPLICAZIONI:15 OTTOBRE: PER TIROCINI CHE INIZIANO IL 1 MARZO DELL'ANNO SUCCESSIVO
15 MAGGIO PER TIROCINI CHE INIZIANO IL 1 OTTOBRE DELL'ANNO SUCCESSIVO

Spero di aver compreso i punti essenziali dell'offerta. Qui sotto i link che vi servono:

http://www.europarl.europa.eu/pdf/traineeships/general_rules_it.pdf 

 
http://www.europarl.europa.eu/parliament/public/staticDisplay.do?id=147&pageRank=2&language=IT

CHIARIAMO L'EQUIVOCO SUL SIGNIFICATO DI "FORMAZIONE POST-UNIVERSITARIA" QUANDO RIFERITO AGLI STAGE IN AZIENDA

Qualche giorno fa ho letto un commento appena pubblicato su FB ad un commento che avevo fatto nel Dicembre 2010 ad una intervista che il Ministro Meloni aveva in allora rilasciato sulla spinosa questione degli stage "a gratis"
.
IL MIO COMMENTO:
"Peccato che la Ministra non si sia dichiarata d'accordo sull'unica vera modifica che sarebbe necessaria per porre fine agli stage "a gratis": imporre un rimborso minimo obbligatorio- Dei 500.000 stage stimati nel 2010 circa la metà sono a gratis........"

IL COMMENTO AL MIO COMMENTO:
“chiedere denaro per fare il tirocinio è come legittimare il ddl a far svolgere allo stagista anche mansioni non propriamente formative. Le pare giusto essere pagati per imparare? Un po sussiegosa come richiesta non le pare? IO AZIENDA devo ...pagare un tirocinante che non sa lavorare (parliamo di beneficenza o di business??). Uno no sa svolgere un certo lavoro, trova un ente che lo istruisce e vorrebbe anche essere pagato?? Mi sono perso qualcosa? Come dice il ministro il punto è che chi fa tirocinio deve capire se le richieste che gli vengono mosse violano o meno l'accordo formativo.

LA MIA RISPOSTA:
Premetto che ho iniziato ad offrire stage (pagati) nel 1992. Ciò detto direi che abbiamo un modo diverso di declinare il concetto di formazione. Formazione post universitaria non è (o non è solo) stare dietro un banco con un docente che ti illumina.
La formazione in azienda deve soprattutto consistere di esperienza che viene maturata applicando le conoscenze acquisite in Università ad un caso concreto (nel parlare comune tale attività viene sinteticamente definita "lavorare").
Nella pratica funziona così: qualcuno mi chiede un parere su qualcosa ed io passo il problema al tirocinante. La prima volta il tirocinante fa un casino, mi tocca rifare tutto, e io spiego al tirocinante che cosa non funzionava nel suo modo di approcciare il problema, la seconda volta va un po’ meglio, La terza va bene e dico al tirocinante che va bene, più o meno, e aggiungo  “rispondi tu al cliente!. La quarta volta il cliente va direttamente dal tirocinante gli pone il problema ed il tirocinante risponde (se ha bisogno / dubbi / brain storming chiede a me). La complessità dei problemi sottoposti  cresce di volta in volta.  Dalla quarta volta in poi il tirocinante lavora (svolge una funzione utile a chi gli ha offerto il tirocinio) e quindi non vedo perché non debba essere pagato / ottenere un rimborso spese decente”.

CHIARIAMO L’EQUIVOCO
A mio modo di vedere chi mi ha commentato equivoca sul significato del termine “formazione”, quando riferito alle esperienze post-laurea (ma lo stesso discorso vale per i tirocini curriculari, quelli svolti durante l’Università). L’equivoco consiste nel supporre che la formazione sia soltanto top-down, uno insegna e gli altri imparano quello che gli viene insegnato(che peraltro è quello che succede in Università). Lo scopo della formazione post laurea, ed in particolar modo  dei tirocini, dovrebbe essere diverso da quello della formazione così come viene intesa durante il periodo Universitario, e dovrebbe consistere nell’insegnare ai tirocinanti come applicare al caso pratico le conoscenze che hanno già acquisito (e come dico nella mia risposta alla fine ciò si traduce nel fatto che il tirocinante, sotto la guida di chi ha più esperienza, lavora, e se lavora e crea quindi un’utilità per chi gli ha offerto il tirocinio,  sarebbe giusto riconoscergli  un qualche tattile corrispettivo)

 © riproduzione riservata       

E’ possibile acquistare "Mi sono laureato! E adesso?" in versione e-book dal blog. Vi basta cliccare sull'immagine del libro pubblicata sulla colonna di destra della pagina che state visualizzando adesso e vi collegate con ultimabooks dove potete comprare il libro da scaricare (costa una cifra, € 7,99).Il libro cartaceo? Lo trovate nelle librerie (€ 10)

domenica 2 ottobre 2011

DOMANDA: A COSA (NON) SERVE IL CURRICULUM (II)

Nel post che ho pubblicato un paio di giorni fa ho cercato di spiegare a che cosa serve (secondo me) un CV. Come anticipato questo secondo post è invece dedicato a spiegare a che cosa (non) serve un CV.
Curando questo blog capita che ogni tanto qualcuno dei lettori mi mandi il suo CV e mi chieda che cosa ne penso.
Troppo spesso mi è capitato di vedere dei CV che sembrano fatti non tanto per entrare in COMUNICAZIONE con un selezionatore, ma che sembrano piuttosto il risultato di una seduta di autocoscienza con il candidato che, più o meno inconsciamente ripercorre la sua storia passata, identificando tutti (ma proprio tutti) i suoi successi e gli aspetti formativi delle attività che ha svolto fino a quel momento.
Il CV non serve a voi (a noi, mi ci metto anch'io) per fare il punto  di quello che abbiamo combinato in passato, ma per raggranellare delle INFORMAZIONI che cercano (i) siano utili / interessanti per il selezionatore e (ii) lo convincano che avete può essere interessante convocarvi per un colloquio.
Ciò non vuol dire che non possiate sentirvi orgogliosi di un qualcosa che avete fatto in passato. Allo stesso modo per voi possono essere stati dei momeni formativi dei seminari che avete seguito, seppur dedicati ad argomenti non strettamente professionali.

Dovete però capire che il CV non serve per scrivere la storia della vostra vita, per dire al selezionatore "leggi tutto quello che ho fatto in passato, vedi come sono stato bravo?" quanto piuttosto per suggerirgli "guardami, conoscimi e pensa a quello che in futuro potrei fare per te". Paradossalmente a volte le informazioni che mettete nei CV possono addirittura lasciare perplesso / sconcertare il selezionatore: se mandate ad una Multinazionale un CV di tre pagine, di cui una pagina e mezza è dedicata a tutti i seminari ed i corsi di formazione che avete fatto in materia di Diritti Umani / Organizzazioni Internazionali o di Storia delle Religioni, il selezionatore potrebbe rimanere perplesso, tanto più se sta cercando un Ingegnere di Produzione piuttosto che un Laureato in Giurisprudenza da destinare alla gestione dei rapporti contrattuali con i fornitori Italiani o con i clienti del mercato Nord-Americano. In questi casi la reazione del selezionatore potrebbe essere di domandarsi se sai "quello che vuoi fare da grande". "Sto cercando un Ingegnere di Produzione perchè mi racconta tutte queste cose?", "Se è così interessato alle Organizzazioni Internazionali perchè si candida per lavorare nell'ufficio legale di un'azienda che vende prodotti alimentari in Italia".

CONCLUSIONE: quando scrivete il CV non voltatevi indietro a raccontare il passato, guardate avanti al futuro, non ha quello che ha interessato voi ma a quello che potrebbe interessare al maledetto selezionatore.

© riproduzione riservata

E’ possibile acquistare "Mi sono laureato! E adesso?" in versione e-book dal blog. Vi basta cliccare sull'immagine del libro pubblicata sulla colonna di destra della pagina che state visualizzando adesso e vi collegate con ultimabooks dove potete comprare il libro da scaricare (costa una cifra, € 7,99).Il libro cartaceo? Lo trovate nelle librerie (€ 10)