venerdì 19 ottobre 2012

DOMANDA (DI NEOLAUREATI IN GIURISPRUDENZA): OPINIONI SUL MASTER AIGI? A COSA SERVE IL MASTER AIGI?

Capita che in questo periodo dell’anno mi arrivino domande sul Master per Giuristi d'Impresa organizzato a Milano dalla Associazione Italiana Giuristi d'Impresa in collaborazione con Just Legal Services S.r.l. . (si tiene il Venerdì pomeriggio e il Sabato tutto il giorno, da Febbraio a Luglio).

Premetto, per chi ha fatto la domanda, che da anni io tengo delle docenze presso Master di Formazione organizzati da vari Enti e Società, incluso quello di cui stiamo parlando, dove tradizionalmente tengo una lezione dedicata alle Joint Venture internazionali.

La mia opinione è che il Master abbia un programma completo e interessante e ci sia anche cura nella sua organizzazione. Mi sembra anche che ci sia un adeguato processo di selezione dei candidati. Tra i docenti sicuramente vi sono giuristi d'impresa noti e di valore, che arrivano da società non banali. Al di là del nome o della società di provenienza, i docenti sono comunque valutati dai partecipanti (dopo la mia lezione ricevo sempre una scheda con i voti che mi hanno dato i partecipanti su capacità e di esposizione, accuratezza della documentazione ecc), e come risulta dalla brochure del master i docenti con insufficiente livello di gradimento non sono riconfermati (posso confermare che è vero). Tenete conto che il Master è a pagamento e che l'Aigi offre anche una borsa di studio intera e due per il 50% (vogliono vedere la vostra tesi per decidere a chi assegnare le borse ....).

Al corso hanno participato alcuni dei miei ex tirocinanti che mi sono sempre sembrati soddisfatti.

A cosa serve il Master?:

·         Ad approfondire / rinfrescare le materie giuridiche di maggior interesse per  un avvocato che lavori in (o per) un’impresa (o magari proprio per acquisire una conoscenza su materie giuridiche che all’Università non rientravano nel vostro programma di studi o con un docente, per dirla elegantemente, “poco efficace”;

·         Compatibilmente con la situazione economica, il Master è anche un'occasione per farsi conoscere dai docenti (molti dei quali sono capi di uffici legali di aziende importanti) e di far girare il tuo nome. Da tener in conto che molti dei docenti partecipanti offrono poi dei tirocini formativi ai partecipanti al Master (di questi tempi non credo che ce ne siano per tutti , ma comunque mi è capitato di reincontrare dei partecipanti in questo o quell'Ufficio Legale ....)

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venerdì 5 ottobre 2012

DOMANDA (MIA) MA CHI E' RAFFAELE CATTANEO E CHE COSA HA DETTO PERMERITARSI UN POST SU NEOLAUREATI PRIMO LAVORO


Chiedo scusa in anticipo a tutti per questo post, che è relativamente eccentrico rispetto a quelli di questo blog, ma proprio non sono riuscito a tenermi.Ho iniziato questo blog a Ottobre 2010 su suggerimento dell’Editore per continuare a parlare di quello che avevo scritto su “Mi sono laureato! E adesso?”. Adesso questo blog vive di vita propria su FB ha 324 “mi piace”, ho pubblicato nel mio tempo libero (sic!) 293 post,  ho raggranellato ad oggi 45803 visualizzazioni di pagina (156 visualizzazioni per ogni singolo post), ho visionato e corretto CV, ho elargito suggerimenti a chi me li chiedeva. La sostanza di tutto questo? I neolaureati fanno sempre più fatica per entrare nel mondo del lavoro, raramente l’Università da cui escono li ha preparati alla competizione che c’è li fuori, dove per giunta c’è la recessione…. Niente di nuovo direte voi. E allora? E chi è Raffaele Cattaneo, e perchè merita un post rurro per lui? Raffaele Cattaneo è l’'assessore alle Infrastrutture e mobilità della Regione Lombardia che a quanto vedo dal Corriere della Sera, ha così commentato i tagli decisi dal Governo a indennità varie attribuite ai consiglieri regionali: «Ottomila euro
al mese, sono rovinato
». Potete leggere il testo al seguente indirizzo:
 


Dall’articolo del Corriere capisco che Raffaele Cattaneo è anche consigliere della Sea e membro del Consiglio di sorveglianza di Infrastrutture Lombarde Spa. Immagino, ma non lo so per certo, che tali incarichi comportino delle indennità monetarie aggiuntive a quelle che gli derivano dal suo incarico di Assessore. Aggiungo che dal CV pubblicato sul sito  della Regione Lombardia capisco che il Dr. Cattaneo dopo essersi laureato in Economia a 26 anni è diventato Capo di Gabinetto della presidenza della Camera di Commercio di Milano con il presidente Piero Bassetti e da li in poi ha continuato, prima in Camera di Commercio e poi in Regione Lombardia.

Ora, io non so nulla del Dr. Cattaneo, a parte quello che ho letto e riportato, e non ho motivo, e non mi permetto di dubitare, che il Dr. Cattaneo sia una persona per bene e che abbia sempre svolto al meglio i compiti affidatigli. Nondimeno gli consiglierei di dimettersi dal suo incarico, in quanto la sua affermazione dimostra che ormai vive in un mondo diverso dal nostro, completamente distaccato dalla realtà. Non credo quindi che possa svolgere i compiti di direzione della vita pubblica che gi derivano dal ruolo di Assessore della Regione Lombardia.

Chiedo scusa in anticipo a tutti per questo post, che è relativamente eccentrico rispetto a quelli di questo blog, ma proprio non sono riuscito a tenermi.Ho iniziato questo blog a Ottobre 2010 su suggerimento dell’Editore per continuare a parlare di quello che avevo scritto su “Mi sono laureato! E adesso?”. Adesso questo blog vive di vita propria su FB ha 324 “mi piace” io pubblicato nel mio tempo libero (sic!) 293 post,  ho raggranellato ad oggi 45803 visualizzazioni di pagina (156 visualizzazioni per ogni singolo post), ho visionato e corretto CV, ho elargito suggerimenti a chi me li chiedeva. La sostanza di tutto questo? Siamo in recessione ed i neolaureati fanno sempre più fatica per entrare nel mondo del lavoro, raramente l’Università da cui escono li ha preparati alla competizione che c’è li fuori, dove per giunta c’è la recessione…. Niente di nuovo direte voi. E allora? E chi è Raffaele Cattaneo? Raffaele Cattaneo è l’'assessore alle Infrastrutture e mobilità della Regione Lombardia che a quanto vedo dal Corriere della Sera, ha così commentato i tagli decisi dal Governo a indennità varie attribuite ai consiglieri regionali: «Ottomila euro
al mese, sono rovinato
». Potete leggere il testo al seguente indirizzo:

 


 

Dall’articolo del Corriere capisco che Raffaele Cattaneo è anche consigliere della Sea e membro del Consiglio di sorveglianza di Infrastrutture Lombarde Spa. Immagino, ma non lo so per certo, che tali incarichi comportino delle indennità monetarie aggiuntive a quelle che gli derivano dal suo incarico di Assessore. Aggiungo che dal CV pubblicato sul sito  della Regione Lombardia capisco che il Dr. Cattaneo dopo essersi laureato in Economia a 26 anni è diventato Capo di Gabinetto della presidenza della Camera di Commercio di Milano con il presidente Piero Bassetti e da li in poi ha continuato, prima in Camera di Commercio e poi in Regione Lombardia.

Ora, io non so nulla del Dr. Cattaneo, a parte quello che ho letto e riportato, e non ho motivo, e non mi permetto di dubitare, che il Dr. Cattaneo sia una persona per bene e che abbia sempre svolto al meglio i compiti affidatigli. Nondimeno gli consiglierei di dimettersi dal suo incarico, in quanto la sua affermazione dimostra che ormai vive in un mondo diverso dal nostro, completamente distaccato dalla realtà. Non credo quindi che possa svolgere i compiti di direzione della vita pubblica che gi derivano dal ruolo di Assessore della Regione Lombardia.  

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DOMANDA (VOSTRA) E RISPOSTA (MIA): MA QUANTO GUADAGNA UN CONTROLLER, UN INFORMATICO, UN CFO, UN LAUREATO IN ECONOMIA, UNO IN FARMACIA ECC.


Arrivano costanti e frequenti domande del tipo "Ma quanto guadagna un neolaureato in questo piuttosto che in quell'altro" piuttosto che "Ma quanto guadagna un Controller, un CFO ecc. (e questi sono i laureati in economia o in ingegneria gestionale").

Ragazzi, chiariamo un paio di cose: 1. il guadagno (i.e. lo stipendio che prendete) non dipende dal tipo di laurea che avete, o che ne sò, dal voto di laurea che vi siete portati a casa ("mi sono laureato con 109 dovrei prendere più di uno che ha beccato 95"). 2. Niente di male nel cercare di capire quanto guadagni un CFO un Controller ecc. (e come ho già scritto sul blog per soddisfare la vostra curiosità basta guardarsi un po’ attorno e magari andare sul sito della Michael Page International dove potete consultare dei survey con gl stipendi medi delle singole posizioni manageriali nelle varie aree funzionali di una società) ma quelli sono gli stipendi che vi guadagnerete dopo anni di lavoro in funzione dei vostri progressi di carriera. 

Per un neolaureato l’entità del primo stipendio dipende da:

·         il tipo di contratto di lavoro / contratto di collaborazione con cui venite assunti;

·         le politiche retributive del datore di lavoro che vi ha assunto

·         per chi fa praticantato in un qualche studio professionale, dalla zona geografica dove vi trovate a vivere e lavorare (a Milano e Roma hai più possibilità di spuntare un qualche corrispettivo che non altrive)

·         l’eventuale, seppur minima, esperienza lavorativa posseduta. 

La domanda vera da farsi è dunque “Ma quanto guadagna un neolaureato?”. Se andiamo a guardare le statistiche pubblicate da AlmaLaurea vedremo che la retribuzione media a un anno dei neolaureati è di poco superiore a 1000 Euro (poi magari un neolaureato in Economia o in Ingegneria Gestionale, per citare le lauree più gettonate, prende un po’ di più). Se siete professionalmente bravi e capaci (e avete anche un po’ di fortuna ) poi fate carriera e allora sì che potete iniziare a domandarvi quanto guadagnereste in una data posizione manageriale. Passo dopo passo l’importante è entrare nel mondo del lavoro. Fino a quando non avete una qualche esperienza lavorativa da inserire nel vostro CV per un datore di lavoro, specie in una grande azienda, dovete ancora dimostrare quello che sapete e quello che sapete fare (vedi il post del 25 Settembre 2012)

 

 

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sabato 15 settembre 2012

DOMANDA E RISPOSTA (MIA): COME AFFRONTO IL COLLOQUIO DI SELEZIONE?


OK l’argomento l’ho sviscerato su “Mi sono laureato! E adesso?” e anche sul blog ci ho dedicato un tot di post. Quindi, tra gli altri consigli, preparati e raccogli più informazioni che puoi in anticipo sulla società che ti ha chiamato, cosa fanno da quelle arriva in orario, non vestirti come quando vai in discoteca o a giocare a calcetto ma nemmeno come per il matrimonio di tua sorella, riconsidera il tuo CV con senso critico, rispondi alle domande in maniera articolata (non con un sì e un no e basta), ma ricordati anche di fare domande (il colloquio di selezione non è come l’esame all’Università “a domanda del professore rispondo se no rimango in silenzio”).
E’ però necessario anche capire con quale atteggiamento si deve andare ad un colloquio. E’ ovvio che tu devi poter farti un’idea di che cosa ti aspetta, dove vai a finire, se mai dovessero scegliere proprio te ma questo è quasi una conseguenza. Non ti hanno chiamato per darti l’opportunità di capire che cosa LORO possono fare per TE, ma  che cosa TU puoi fare per LORO (o meglio potresti forse fare, se sei un neolaureato senza nessuna esperienza pratica di come funziona il mondo del lavoro, qualunque sia il tuo corso di laurea).  A meno che il convocato abbia già una ragguardevole esperienza e sia uno dei due potenziali candidati disponibili, bisogna evitare di iniziare ad interagire con il selezionatore di turno con l’approccio “Mi avete chiamato voi, che cosa mi offrite?”.  Il massimo del minimo a me è capitato con una candidato al quale avevo proposto un tirocinio (pagato più che bene), che avrebbe dovuto cominciare il 1 Luglio. Reazione? Salti di gioia, sguardo brillante e interessato? Sguardo imperturbabile e risposta “Io preferirei iniziare a metà settembre” (eravamo ai primi di giugno e in quel periodo io mi portavo dietro una montagna di ferie arretrate ……).
Quindi prima cerchiamo di aiutare a chiarire al selezionatore cosa noi possiamo fare e soltanto dopo iniziamo a fare domande (possibilmente non soltanto “Che orario fate” “ Quanto pagate” “Quanti giorni di ferie posso fare”, che mi è capitato anche questo….).
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lunedì 3 settembre 2012

DOMANDA (VOSTRA) E RISPOSTA (MIA): COME SCRIVERE IL CURRICULUM VITAE DI UN LAUREATO FUORI CORSO


Prima di rispondere alla domanda mi sembra opportuno fare qualche considerazione preliminare. Non è necessariamente vero che un laureato fuori corso ha fatto meno fatica  o si è meno guadagnato la sua laurea rispetto ad un laureato “in corso”. Non è neppure vero che un laureato “in corso” è, per questo solo fatto, un miglior candidato di un laureato “fuori corso”. Ho provato un personale fastidio quando Martone, certamente con una buona dose di superficialità e probabilmente con una forse inconscia supponenza, ha concluso che chi si laurea a 28 anni è uno sfigato (e ciò a prescindere dal fatto che io mi sia laureato a 27 anni, il che mi porrebbe tra i quasi sfigati).
Personalmente nelle selezioni che mi è capitato di fare non ho mai valutato i potenziali candidati esclusivamente sugli anni impiegati per laurearsi o sul voto di laurea. Non si assume un voto si assume un cervello.
Su questa questione dei fuori corso ho già scritto in “Mi sono laureato! E adesso”.  Qui basti dire che il problema non è rappresentato dall’essersi laureato fuori corso ma dal PERCHE’ ti sei laureato fuori corso. Se è la conseguenza del fatto che hai lavorato durante il periodo universitario, anche in lavori non direttamente connessi con il campo di studio per cui hai lavorato, in realtà probabilmente hai maggiori capacità del laureato “in corso” che ha passato gli anni dell’università chiuso in biblioteca. Relazioni interpersonali, capacità di gestire il tempo e le priorità, capacità di lavorare in team non sono materie di insegnamento in Università, almeno di solito, ma sono essenziali sul posto di lavoro per APPLICARE le conoscenze che hai acquisito in Università, e se hai già lavorato è probabile che tu le abbia acquisite. Quindi nel preparare il CV (e magari la lettera di accompagnamento) evidenzia la scelta di abbinare il lavoro allo studio.  Il problema non è essersi laureato fuori corso ma avere dei “buchi temporali” non spiegati nel CV.
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DOMANDA: MA CHE COSA RACCONTA SU “MI SONO LAUREATO! E ADESSO?”


Il punto di partenza del libro è il giorno successivo alla laurea (va bè, diciamo le settimane successive, dopo i doverosi festeggiamenti) e la domanda è “Che fare?” ovvero e adesso cosa faccio, dove vado, come ri-organizzo la mia vita alla ricerca di una nuova occupazione (i.e. una attvità lavorativa). Non che sia facile di questi tempi, con la recessione, lo spread e tutto il resto, ma è pur vero che se un neolaureato su tre è disoccupato, guardando il bicchiere mezzo pieno, gli altri due neolaureati sono riusciti ad agguantare un lavoro, magari precario, magari a tempo determinato,  con pochi quattrini (ma il lavoro “ideale” solitamente non è mail il primo, ci si arriva dopo un po’, l’importante è entrare nel mondo del lavoro, farsi un po’’ di esperienza e poi se un lavoro non ci piace, si riparte in caccia a cercarne un altro).

E “Mi sono laureato! E adesso?”? Il libro cerca di essere una guida per il neolaureato attraverso CV – lettera di presentazione - stage – master – colloqui di selezione (e ovviamente ci sono un tot di esempi di CV e di lettere di accompagnamento a cui “ispirarsi”) . Qui sotto il sommario

 CAPITOLO I – 110 E LODE E POI?   
1.             ALLA CONQUISTA DELLA LAUREA  
2.             E ADESSO CHE L’HO CONQUISTATA CHE CI FACCIO DELLA LAUREA?  
3.             ALLA RICERCA DI UN LAVORO: TI SERVE UN CV         
4.             E COSA SI SCRIVE IN UN CV?          
5.             MA A CHE COSA SERVE UN CURRICULUM VITAE?
6.             A PROPOSITO DI QUELLI CHE RICEVONO IL TUO CURRICULUM VITAE
7.             MA CHE COSA TI ASPETTA VERAMENTE DOPO L’UNIVERSITÀ? LE PROSPETTIVE DI INSERIMENTO DEI NEO-LAUREATI NEL MONDO DEL LAVORO

CAPITOLO II – I CONTENUTI DEL CURRICULUM         
8.             I CONTENUTI DEL CV: SINTESI E SOMMARIO               
8.1.          Dati anagrafici      
8.2.          Istruzione e Formazione     
8.3.          Attività lavorative ed Esperienze Professionali               
8.4.          Conoscenze Linguistiche  
8.5.          Conoscenze Informatiche  
8.6.          Interessi extra-professionali              
8.7.          Capacità, competenze ed aspettative               
8.8.          Allegati e referenze              
8.9.          La Liberatoria sulla Privacy
8.10.        Ed il Curriculum in Inglese? Ed il video-Curriculum?     
9.             IL FORMAT DA UTILIZZARE NELLA REDAZIONE DEL CURRICULUM: CURRICULUM EUROPEO V. CURRICULUM “AD HOC”        
10.           E ADESSO CHE HO IL CURRICULUM, A CHI LO MANDO?           
11.           LE OPPORTUNITÀ CHE TI OFFRE INTERNET               
12.           LA LETTERA DI ACCOMPAGNAMENTO

CAPITOLO III – A PROPOSITO DI MASTER DI ALTA FORMAZIONE POST-LAUREA E TIROCINI FORMATIVI  
13.           E ADESSO CHE HO SPEDITO IL CV CHE FACCIO? E SE INTANTO PARTECIPASSI AD  UN MASTER POST-UNIVERSITARIO?       
14.           E SE INVECE MI PROPONGONO UN TIROCINIO FORMATIVO? 
15.           E SE DOVESSI SCEGLIERE TRA UN MASTER ED UNO STAGE COSA SCELGO?             

CAPITOLO IV – E FINALMENTE … IL COLLOQUIO DI SELEZIONE          
16.           E CHI MI RITROVO DAVANTI AL COLLOQUIO DI SELEZIONE?   
17.           COME PREPARARSI AL COLLOQUIO DI SELEZIONE   
18.           LE DOMANDE DA FARE (E QUELLE DA NON FARE..)   
19.           LE DOMANDE CHE IL SELEZIONATORE POTREBBE FARE A TE.               
20.           COME GIUDICARE SE IL POSTO DI LAVORO FA VERAMENTE PER TE?  

CAPITOLO V –  MODELLI DI CURRICULUM E DI LETTERE DI ACCOMPAGNAMENTO         
21.           CV EUROPASS V. CURRICULUM “AD HOC” (ITALIANO INGLESE)             
21.1.        ESEMPI  DI LETTERE DI ACCOMPAGNAMENTO       

I SITI WEB CITATI NEL TESTO  
ESEMPI  IN ITALIANO E IN INGLESE DI CV (EUROPASS MA SOPRATTUTTO CV PERSONALIZZATI) - ESEMI DI LETTERA DI ACCOMPAGNAMENTO / PRESENTAZIONE      

 

 
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domenica 2 settembre 2012

DOMANDA (VOSTRA) E RISPOSTA (MIA): DOVE POSSO TROVARE ESEMPI DI CURRICULUM VITAE?


Che domanda. E per fortuna che non mi avete chiesto degli esempi di CV Europass compilati (e sul perché sconsiglio l’uso di Europass ho goà fatto diversi post). Su questo blog ho pubblicato un paio di CV tipo (se ricordo bene, in Inglese). Una raccolta più completa di CV (principalmente in Itaiano, anche lì un paio in Inglese”) la trovate su “Mi sono laureato! E adesso?” con tutte le istruzioni e le spiegazioni del caso. E qui vale la pena fare un’altra considerazione: per cercare il primo lavoro non basta girellare su FB o su Google. Bisogna farlo con metodo. Prima cosa capire quale è il nostro interesse prevalente, il nostro target principale. Da neolaureati spesso si hanno tanti interessi, tante idee: la prima consapevolezza deve essere che se cerchiamo di seguire tutti gli interessi, tutte le idee corriamo il rischio di disperdere le nostre energie ed il nostro tempo e di non riuscire a coltivare bene nessuno di tali interesso. Scegliamo un target. Seconda cosa: organizziamo la nostra presentazione, nel CV prima e poi pensando a come affrontare un eventuale Colloquio di Selezione (cercando di capire il punto di vista del selezionatore). Terza cosa: pazienza e costanza, senza scoraggiarsi, nel ricercare delle opportunità di lavoro (questa volta anche sul web, ma con metodo) e vedete il post che ho pubblicato qualche giorno fa su come un Neolaureato può cercare un lavoro.


 
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