Il post, pubblicato lo scorso Ottobre, in realtà si riduce alla dichiarazione di Paolo Citterio, direttore del Gipd . Gruppo Intersettoriale Direttori del Personale secondo cui “Poco importa che non si abbia conquistato un voto altissimo, se ci si laurea in tempo e se si ha un’esperienza internazionale oltre alla propria carriera universitaria”. La redattrice del post ha poi frettolosamente fatto l’equivalenza esperienza internazionale = Erasmus. Ho condiviso il link perché in realtà il breve post di università.it ha provocato una serie di commenti a favore o contro l’affermazione che mi sembra utile sintetizzare e commentare a mia volta:
I COMMENTI DEGLI ALTRI
- Per vivere all’estero durante l’Erasmus servono quattrini e se non li hai …
- Dovrebbe contare quello che hai studiato non l’Erasmus….
- L’Erasmus mi ha reso molto più intraprendente, è una scuola di vita …
- Poche balle se vuoi fare l’Erasmus ci sono borse di studio e poi ci si arrangia a trovare dei lavori temporanei in loco
- Ma che Erasmus, al 90% è uno strumento per divertirsi e trovare delle scorciatoie. L’unica cosa utile è interagire con culture diverse. Non si può paragonare ad un 110 e lode meritato di chi si è spezzato la schiena sui libri
I MIEI COMMENTI
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