venerdì 19 gennaio 2018

MI SONO LAUREATA FUORICORSO

E allora? Sei andata fuori corso? E chi se ne frega? Non è questo il punto, non è questa vera domanda che devi farti. 
La vera domanda è un'altra "PERCHE' non ti sei laureata in tempo? PERCHE' sei andata fuori corso?". Il vero problema te lo ritrovi se in solitudine ti guardi allo specchio ed ammetti che hai passato troppo tempo nella movida notturna (No "non fa curriculum") o gironzolando in giro per divertirti senza pensieri a mo di cicala (anche questo è meglio non metterlo nel curriculum...).
Se la situazione è questa e se il tuo CV riesce comunque a farti spuntare un colloquio di selezione, il selezionatore / la selezionatrice quasi sicuramente guardano cupamente prima al tempo che ci hai messo a laurearti e poi a te..

Ammettiamo che invece la situazione sia diversa, ovvero sei andata fuori corso perché hai acquisito un'esperienza: hai lavorato nel periodo universitario maturando una esperienza spendibile sul posto di lavoro per cui ti sei candidata - insieme ad un gruppo di amici hai costituito e gestito una radio privata locale che si è conquistata una nicchia di ascoltatori ed un discreto successo. Perché il selezionatore / la selezionatrice dovrebbe scandalizzarsi del fatto che "non ti sei laureata in tempo"?

Io mi sono laureato fuori corso (100/110), ma lavorando, prima al Tribunale dei Minorenni e poi in un'Associazione di Categoria dove coordinavo la segreteria, incontravo clienti ed associati, partecipavo a riunioni con enti pubblici ecc. (avevo anche partecipato alla costituzione di una radio privata ma su quello credo di aver sorvolato durante il colloquio di selezione ...). Mi sono presentato alla Direzione del Gruppo Rizzoli - Corriere della Sera, ho sbaragliato la concorrenza (compresi quelli che si erano laureati in tempo) e mi hanno assunto....

© marco bianchi – riproduzione riservata

"Mi sono laureato! E adesso? N.2 La ricerca continua …. Manuale di sopravvivenza per neolaureati alla ricerca del primo lavoro; Curriculum Vitae, Master, Tirocini e colloqui di selezione” è la seconda edizione, rivista ed aggiornata, di “Mi sono laureato! E adesso?” pubblicata nel 2010 da Vallardi.


Il libro si può acquistare solo sui principali bookstore (basta cliccare sui link ad alcuni siti di librerie on line qui accanto). Versione cartacea e e-book le trovate su Amazon, Streetlib, Libreria universitaria, IBS e la Feltrinelli. Solo l’e-book su Hoepli, Mondadori,  Kobo, Mondadori, libreriabook.it e ebooklife.it.  Costo? 14,99 la versione cartacea e 10,99 l’ebook.

giovedì 18 gennaio 2018

DOMANDA: NEOLAUREATO IN ECONOMIA COSA FARE?

Posta così la domanda, i neolaureati delle c.d. lauree deboli (le facoltà umanistiche) potrebbero innervosirsi un poco (eufemismo…). Oggi come oggi Economia, insieme a Informatica e Ingegneria Gestionale, con a seguire tutte le altre Ingegnerie, e ancora dietro le altre facoltà “tecniche”, è  infatti quella che ancora regge meglio alla recessione.

Che cosa può fare un neolaureato in economia? Fatto salvo quanto dirò più oltre, le scelte sono più d’una: puoi cercare di fare il commercialista (ma, se capisco bene come accade anche a noi di Giurisprudenza, devi fare un periodo di praticantato), puoi indirizzarti verso la consulenza d’impresa cercando di farti assumere dalle grandi società di revisione e consulenza (Accenture, KPGM, Ernst & Young, Deloitte), oppure proprio cercare di farti assumere da una società per lavorare nel settore / nella funzione / nella Direzione Finance (finanza, tesoreria, amministrazione, controllo di gestione). Il giorno dopo esserti laureato hai improvvisamente scoperto che l’Economia non ti piace? Puoi sempre cercare di riciclarti nella Direzione del Personale di un’impresa, o nel marketing.

QUELLO CHE NON PUOI FARE è cercare di fare tutto contemporaneamente. Puoi anche sparare il tuo CV a tutti, ma appena qualcuno ti risponde e riesci a trovare una proposta di lavoro decente prendila. Poi scopri che fare il commercialista non ti piace? L’importante all’inizio è entrare nel mondo del lavoro. Dopo, con calma, con un lavoro, e con uno stipendio, da “esperienziato”, puoi andare alla ricerca del lavoro che ti piace, e magari prima o poi lo trovi.
EVENTUALI OSTACOLI? Oltre alla recessione, un voto di laurea basso / una laurea molto fuori corso non bilanciati da esperienza (lavoravi….) o la non disponibilità alla mobilità.

© marco bianchi – riproduzione riservata 2017

PUBBLICITA' PROGRESSO

"Mi sono laureato! E adesso? N.2 La ricerca continua Manuale di sopravvivenza per neolaureati alla ricerca del primo lavoro; Curriculum Vitae, Master, Tirocini e colloqui di selezione” è la seconda edizione, rivista ed aggiornata, di “Mi sono laureato! E adesso?” pubblicata nel 2010 da Vallardi.


La nuova edizione del libro può essere acquistata sui principali bookstore in versione cartacea ed e-book. La versione cartacea la trovate sui siti amazon.it, stores.streetlib.com e libreria universitaria.it. L’e-book sui siti di amazon, streetlib, libreria universitaria, la feltrinelli, hoepli, kobo, mondadori, libreriabook.it,  e ebooklife.it. Costo? 14,99 la versione cartacea e 10,99 l’epub.

DOMANDA. MA QUANDO UN VOTO DI LAUREA PUO' DIRSI BASSO? DEFINIZIONE DI "VOTO DI LAUREA BASSO"

L'ennesima domanda su "Mi sono laureato con un voto basso", ovvero "ma quando un voto di laurea è basso?".

Ovviamente non ci sono delle regole oggettive e molto dipende dalla personale definizione adottata dal singolo selezionatore. Io conosco un grande studio legale Italiano che prende in considerazione soltanto laureati neolaureati in giurisprudenza con 110 e lode (ma mi sembra un'affettazione, giusto perchè così si sentono più fighi..).

Io ragionavo così. ricerca di un candidato al quale offrire un tirocinio o un'assunzione ad un neolaureato / giovane laureato (ebbene sì mi è anche capitato di assumere a tempo indeterminato....).
  • FASE 1 - Arriva un pacco enorme di CV;
  • FASE 2: Elimini i CV con errori o incongrui rispetto alla richiesta (cerco un neolaureato e mi arriva il CV  di un quarantenne)
  • FASE 3: Tra i CV rimasti (che sono comunque tanti) selezioni quelli dei candidati da chiamare per un colloquio. Occhio che nè io ne la mia collega della Direzione del Personale abbiamo tempo per invitare tutti i CV superstiti (tanto io che lei svolgiamo altre attività lavorative e facciamo la selezione nel - si fa per dire - tempo libero....). Io ero solito prendere in considerazione tutti i CV da 100 a 110 con lode, e magari quelli da 95 a 100 che avevo qualcosa di interessante nel CV (magari un po' di esperienza lavorativa o delle attività / interessi extra-professionali non banali)
Comunque per darvi un'idea e cercare di essere oggettivi qui sotto una tabella i cui dati sono tratti dal Rapporto "I neolaureati e il mercato del lavoro nel comparto privato" della Bachelor di Milano che cito  .

La tabella si legge così:
Presentati in Azienda: Neolaureati intervistati dalla Bachelor che poi la Bachelor  ha proposto ad aziende che cercavano neolaureati. Vedete che la fascia maggiormente proposta alle aziende non è quella del 110 ma quella tra il 100 ed il 104. Sotto il 95 inizia il declino. 
Non presentati in Azienda: Il colloquio non ha avuto l'esito sperato dal neo-laureato. Vedete però che quasi uno su due laureati con 110 non sono stati proposti alle aziende (la mia spiegazione o troppo bravi per il posto ricercato o troppo teoorici e privi di senso pratico) 


VOTO DI LAUREA
PRESENTATI
ALL’AZIENDA
NON PRESENTATI ALL’AZIENDA
75-79
0,2
0,4
80-84
2,0
2,2
85-89
6,6
3,9
90-94
10,1
10,5
95-99
15,9
17,9
100-104
24,1
23,9
105-109
17,1
18,4
110
23,9
22,7

© marco bianchi – riproduzione riservata

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mercoledì 17 gennaio 2018

CURRICULUM SCARTATI? ESEMPI VERI

  • NEOLAUREATA CON FOTO A COLORI IN POSA A LONDRA:  Curriculum un po' fighetto. Provo a telefonare non risponde nessuno. Per fortuna c'è il mail.... MA L'INDIRIZZO MAIL E' SBAGLIATO!! Superficiale. E più importante scegliere, tra le tante, una bella fotografia, o piuttosto assicurarsi che i contatti (telefono - mail) siano giusti?
  • NEOLAUREATO CON BLOG: Teoricamente il fatto che abbiate un blog può essere un plus. Poi DIPENDE DA QUELLO CHE C'E' NEL BLOG. Per esempio io non sono rimasto particolarmente entusiasta del blog di un candidato che aveva fondato il "Marylin Manson Fan Club" di Trofarello...
  • NEOLAUREATA CON 110 E LODE: Si era dimenticata di mettere il titolo della tesi. Interpretazione Questa non è ancora uscita dalla mentalità dell'Università. MA PENSATE CHE IL SELEZIONATORE METTA IN FILA I CV SOLO SULLA BASE DEL VOTO DI LAUREA?
  • NEOLAUREATO/ CON FOTO: Delle foto delle neo-laureate ho già parlato a pag.32 del libro. Considerata la diffusione dei social network ormai non è infrequente che il selezionatore / la selezionatrice dia un'occhiata al vostro profilo su Facebook. Riflessione per i neo-laureati: ma è il caso di meetere sul vostro profilo una vostra foto a torso nudo dove esibite i vostri bicipiti in posa da culturista? Boh! Magari chi vi sta selezionando si mette in testa che fate un po troppo gli "splendidi" ...  Vedete voi...
  • NEOLAUREATA CON SOLO TELEFONO FISSO (NEL SENSO CHE AL CELLULARE NON LA TROVAVI MAI): Esperienza vera: non riuscendo a contattare una candidata sul cellulare, chiamo il fisso. Mi risponde la mamma o la zia, io mi qualifico con nome e cognome e questa con tono da Gestapo mi fa "E lei chi è, come fa a conoscere Giovanna, cosa vuole e simili". Sono stato tentato di rispondere "Guardi signora pensavo di assumere la sua "bambina" - di 25 anni - ma ci ho ripensato".
    Conclusione: NEL CV date dei numeri di telefono a) dove risponde SEMPRE qualcuno b) dove chi risponde sa che potrebbe arrivare delle chiamate di risposta al CV che avete inVIATO.
  • NEOLAUREATINCON UN VOTO DI LAUREA BASSO - Questo è un vero casino e ci dedico un post ad hoc
© marco bianchi – riproduzione riservata

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DOMANDA: QUANTO VALE IL 100/110 COME VOTO DI LAUREA?

Direi non poco, non fosse altro per il fatto che, come forse ho già scritto sul blog, io mi sono per l'appunto laureato con 100/110 e ho fatto una brillante carriera (cominciata nel solito modo CV - Colloquio di Selezione, battendo la concorrenza e venendo assunto all'Ufficio Legale del Gruppo RCS - Rizzoli Corriere della Sera).
 


La risposta merita però un chiarimento: di solito il selezionatore non valuta il 100/110 o proprio il 110 e Lode da solo, ma lo mette in relazione con le altre informazioni che avete fornito nel vostro CV, ovvero:
 
-       In corso / poco fuori corso / fuori corso il giusto / molto fuori corso

-       Argomento tesi di laurea

-       Conoscenza approfondita lingua/e straniera/e

-       Attività Professionali (Tirocini - Lavori Temporanei)

-       Esperienze extraprofessionali.

Quindi non sconvolgetevi se vi rendete conto che si sono candidati hanno un voto di laurea migliore del vostro e non sedetevi sugli allori se avete un voto di laurea migliore di quello degli altri. Come non mi stanco di ripetere non si assume (soltanto) un voto su un pezzo di carta quanto (piuttosto) una persona e un cervello….

© marco bianchi – riproduzione riservata 

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DOMANDA: LA SEZIONE HOBBY E INTERESSI EXTRAPROFESSIONALI NEL CURRICULUM

A CHE COSA SERVE

Serve al selezionatore / alla selezionatrice per cercare di avere qualche informazione in più su chi sei, cosa ti piace, per fermarsi ed immaginare come potresti essere.
Serve a te perché spesso questa è una delle poche Sezioni del CV dove puoi far vedere che il tuo CV ha qualcosa di diverso da quelli  di tutti quelli che si sono pure laureati assieme a Te, magari nella stessa Università, con un voto di laurea simile (e per giunta avete tutti risposto  

A CHE COSA PUO SERVIRE
A seconda degli interessi extraprofessionali che hai indicato può far pensare al selezionatore che forse le tue affermazioni che sai relazionarti con gli altri in un ambiente di lavoro, sai lavorare in team, sei orientato alla risoluzione dei problemi (“problem solving”) hanno un qualche fondamento. Ovviamente dipende dal tipo di interessi extra.professionali che  inserisci nel CV … (vedi esempi qui sotto)

ESEMPI HOBBY / INTERESSI PROFESSIONALI (E PROBABILI REAZIONI DEL SELEZIONATORE)

QUESTI SOTTO LI METTONO TUTTI E SERVONO A BEN POCO
lettura (gialli e romanzi storici), cinema, viaggi, sport

QUESTI POTREBBERO ESSERE UTILI
SPORT
  • Arbitro Effettivo di calcio presso il Comitato Regionale Arbitri della Toscana (Categorie fino all'Eccellenza) –  Positivo: Potenziale Leadership / Capacità di gestire gruppi e situazioni di stress
  • Allenatrice di squadra di pallavolo under 16 – Positivo: Capacità di Team Building
MUSICA
  • Suono il clarinetto dopo essermi diplomata in musica presso il Conservatorio XY – Positivo / Negativo per un selezionatore. Positivo: Hai degli interessi e delle emozioni che vanno al di là della tua sfera professionale. Negativo: Hai degli interessi e delle emozioni che vanno al di là della tua sfera professionale (e qui c’è da lavorare e non avrai tempo per coltivarli)
  • MezzoSoprano nel Coro di Abbadia (esibizioni In Italia ed in Francia) – Positivo: Team Building
  • Teatro (Scuola di Teatro presso il Teatro dei Pallottolieri di Padova) – Positivo: team building, capacità di stare in pubblico senza problemi
 ASSOCIAZIONISMO
  • Responsabile della sezione di Modena della Associazioni Universitari Europei (organizzazione eventi culturali, relazione con altre sezioni Italiane ed europee – rapporti con Universitari e con Istituzioni, Società e professionisti locali, il che mi ha consentito di trovarmi a mio agio nel dialogare e lavorare con persone ben più esperte e mature di me, docenti universitari, professionisti, manager, funzionari pubblici, tanto Italiani che stranieri) – Positivo: capacità relazionale con soggetti inseriti nel mondo del lavoro
VIAGGI E LETTURE (? ANCHE LORO? SI)
  • Lettura (classici, "don Quijote de la Mancha" di Cervantes e " Il Piccolo Principe" di Saint Exupéry sono i miei “intoccabili")- Magari il selezionatore / la selezionatrice si incuriosisce e si ricorda del tuo CV
  • Lettura (saggi contemporanei e gialli, da ultimi quelli della Trilogia di Millennium di Stieg Larsonn) - Magari il selezionatore / la selezionatrice si incuriosisce e si ricorda del tuo CV
  • Viaggi all’estero per aumentare la mia conoscenza di culture diverse dalla nostra – Positivo Non banale. Portato/a per un’esperienza in ambito internazionale?
QUESTI SONO SOLO ESEMPI (E MAGARI VOI NE AVETE DI MIGLIORI) MA SERVONO PER FARVI CAPIRE CHE LA SEZIONE INTERESSI EXTRA-PROFESSIONALI PUO’ ESSERE UTILE O BANALE A SECONDA DI COSA RIUSCITE A FAR CAPIRE DI VOI.

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lunedì 15 gennaio 2018

LAUREANDO TRIENNALE IN ECONOMIA: MI ISCRIVO ALLA SPECIALISTICA O FACCIO SEI MESI IN AUSTRALIA?

Giovanni  (il nome è di fantasia) è un laureando  in Economia (triennale) e conta di laurearsi a 22 anni con un voto di laurea tra 90 e 95. Mi chiede se al termine della triennale la scelta migliore sia quella di continuare gli studi con una laurea magistrale oppure "emigrare" all'estero (Australia) per 6 mesi/un anno per affinare la lingua e fare esperienza.

LA MIA RISPOSTA
La scelta logica e razionale è quella di fare la biennale e di sbattersi come pochi per due anni. Due gli obiettivi:  laurearsi in corso / relativamente in corso e con un voto di laurea più alto, non dico il 110 e Lode, ma almeno 100/110, che annullerebbe l’effetto del non eccelso 90 alla triennale.  Avvertenza ulteriore:   cerca di trovare una tesi “utile”,  “pratica”, che possa essere in qualche maniera spendibile nel CV di un neolaureato. Niente tesi tipo “Il movimento luddita nell’Inghilterra pre-industriale” o “Lo sviluppo della coltivazione del baco da seta nelle Repubblica Veneta del 700”.

L’Australia? Non è assolutamente un’idea scema anzi. In effetti io ho avuto un tirocinante, neolaureato in Giurisprudenza, che era stato sei mesi in Australia, lavorando in un’azienda vitivinicola di oriundi Italiani (terza generazione). Era un Friulano e l’opportunità l’aveva trovata tramite l’Associazione “Furlani nel Mondo” (o un nome del genere). Ammetto che l’esperienza Australiana faceva un’ottima figura sul CV (e inoltre il tipo chiaramente a quel punto sapeva l’Inglese).
L’Australia la riserverei però dopo aver preso la laurea biennale (nel senso che nei due anni della specialistica, visto che comunque bisogna sbattersi, Giovanni dovrebbe sbattersi anche per  capire tutto dell’Australia e per vedere se riesce a trovare un’occupazione a termine prima di partire). 

Caro Giovanni nei due anni della specialistica ti informi e ti specializzi Ti organizzi e così quando ti laurei con la specialistica sei pronto a partire dopo 10 giorni per sei mesi in 'Australia .........

© marco bianchi – riproduzione riservata 2017

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